Dall’introduzione dei caratteri mobili in Europa nel 1455, ad opera di Gutemberg, la stampa ha attraversato i secoli in un affascinante percorso di innovazione che ha toccato sia i processi di lavorazione sia i macchinari.

Il modo migliore per conoscere da vicino la storia della stampa è quello di visitare i musei che raccolgono e raccontano l’evoluzione delle tecniche utilizzate e mostrano i macchinari più antichi, in alcuni casi ancora in uso.

Ecco quindi una selezione di 10 musei della stampa, da nord a sud d’Italia, che vale la pena visitare.

Il Segno Tipografico – Museo della Stampa Lodovico Pavoni – Artogne (BS)

Inaugurato il 27 aprile 2009, il museo si trova in Val Camonica, un territorio che vanta una storia molto antica nel campo delle arti grafiche e della comunicazione visiva, a partire dalle incisioni rupestri camune di Capo di Ponte.
Il museo è dedicato a Lodovico Pavoni, un sacerdote bresciano nel 1821, primo in Italia, fondò e diresse una scuola grafica e tipografica (Istituto San Barnaba) accogliendo orfani e ragazzi in difficoltà.

Le sale sono organizzate in un percorso logico che ricalca la sequenzialità delle fasi di lavorazione di una tipografia: i caratteri di stampa, la composizione, la stampa, la legatoria.
I macchinari e le attrezzature tipografiche esposte nel museo sono ancora perfettamente funzionanti e durante le visite è possibile assistere a dimostrazioni. Una sezione è dedicata all’editoria storica e alla figura del fondatore.

Per arricchire l’esperienza della visita e la conoscenza della storia della stampa, il museo ospita presentazioni, conferenze, mostre, proiezioni.

Tipoteca Museo della Stampa e del Design Tipografico – Cornuda (VI)

Inaugurata nel 2002, Tipoteca è uno spazio di 3.000 mq dedicato alla storia del design tipografico, con collezioni provenienti da tipografie di tutto il territorio nazionale. Ospita oltre al museo un archivio, una biblioteca, una galleria, una stamperia e l’auditorium.

Grazie ad un percorso strutturato in una sequenza di postazioni, il visitatore attraversa la storia della tipografia da Gutemberg fino agli anni ’70 del secolo scorso, scoprendo le diverse fasi del lavoro del tipografo (composizione a mano e stampa) e della creazione dei caratteri: progetto e disegno, incisione dei punzoni, preparazione delle matrici, fusione dei caratteri.
Le sale ospitano una collezione di oltre 10.000 pezzi tra caratteri, matrici, punzoni, oltre a macchinari come torchi, presse, vari strumenti del tipografo, macchine e stampati.

Presso la Tipoteca si tengono corsi di formazione realizzati da designer provenienti da tutto il mondo, laboratori e attività didattiche, workshop di respiro internazionale e numerosi altri eventi.

Museo Della Stampa e Stampa D’Arte – Lodi

Il museo, inaugurato nel 2008, occupa i locali della ex tipografia Lodigraf, attiva fino all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso.
Nello spazio espositivo, che ha mantenuto le caratteristiche della vecchia tipografia, il visitatore sperimenta un vero e proprio viaggio nel tempo nella storia della stampa sia tipografica che artistica, dalla xilografia alla calcografia, alla litografia.

Il Museo ospita una delle più importanti raccolte di macchine e attrezzature per la stampa in Europa, restaurate e perfettamente funzionanti: dalle antiche cassettiere in legno, con caratteri in piombo e legno, a torchi e presse in ghisa dell’Ottocento.
Tra le peculiarità del museo, il modello in scala 1:5 di un torchio in legno simile a quello utilizzato da Gutenberg per la stampa della Bibbia e il libro più piccolo al mondo.

Museo Della Stampa – Soncino (CR)

Il museo della stampa di Soncino, inaugurato nel 1988, occupa un edificio risalente al XV secolo, sede di una antica tipografia aperta da una famiglia di ebrei provenienti dalla città tedesca di Spira, i quali produssero nel 1488 la prima Bibbia ebraica in Italia.

La visita al museo permette di osservare gli strumenti e le attrezzature impiegate durante il procedimento della stampa a caratteri mobili: sono presenti macchine da stampa della fine dell’800 e dei primi del ‘900 e la ricostruzione di un torchio ligneo del ‘400.
Una parte del percorso espositivo è dedicata alla storia della stampa, dei caratteri mobili e dei torchi: alcuni pannelli iconografici presentano lo svolgimento di una giornata lavorativa tipica della famiglia di stampatori negli spazi dell’officina.

Il museo ospita anche mostre temporanee dedicate all’arte incisoria, laboratori pratici e laboratori didattici.

Museo della Stampa Marcello Prati – Piacenza

Il Museo della Stampa, ospitato presso la sede del quotidiano piacentino Libertà, è dedicato in modo particolare a tutti gli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni 80, quando le pubblicazioni erano realizzate in modo artigianale e con l’utilizzo dei caratteri mobili.

All’interno del museo sono esposte le macchine compositrici più antiche (Linotypes, Nebitype, Ludlow), caratteri di piombo e di legno, rulli, spazzole, pinze, tipometri, flani di cartone, pagine di piombo e clichés di metallo e gomma.

Museo vivente delle Arti Grafiche Pazzini – Verucchio (RN)

Il museo, inaugurato nel 2006, ripercorre la storia della Tipografia Pazzini a partire dal 1886, anno di fondazione.

Il percorso si snoda attraverso tutte le fasi dell’innovazione tecnologica nel settore della stampa, accompagnato da pannelli esplicativi. Sono esposti macchinari storici ancora funzionanti, come il torchio Amos Dell’Orto del 1852, la Linotype delle Officine Aldo Velo di Brescia, l’Italtype mod.Alfa, la Piano Cilindrica Work Augsburg del 1905, banconi con caratteri di legno in piombo e numerose altre macchine storiche.

Una sezione racconta la storia del libro, mentre un’area ospita la biblioteca dedicata alla evoluzione della tipografia.

Museum Graphia – Museo Internazionale della Stampa – Urbino

Il Museum Graphia, ospitato all’interno degli spazi de la Corte della Miniera, offre al visitatore la possibilità di conoscere la storia della stampa attraverso i macchinari esposti e sperimentare direttamente tutte le fasi delle tecniche tipografiche e di stampa.

Le sale del museo espongono una collezione di oltre 100 macchine da stampa di ogni tipo, dal 1600 ai giorni nostri, oltre agli strumenti di tutte le tecniche di stampa, organizzati in un percorso in ordine cronologico: xilografia, calcografia (che ha avuto un grande sviluppo proprio a Urbino), litografia, serigrafia.

Le macchine sono perfettamente funzionanti e vengono utilizzate per laboratori di stampa sia a scopo didattico sia a fini di restauro, coinvolgendo direttamente il visitatore. All’interno del museo si tengono infatti numerosi laboratori, sia per adulti sia per bambini, come ad esempio litografia, serigrafia, calcografia, tecniche di creazione e riciclo carta e molti altri.

Studio per le arti della stampa – Jesi (AN)

La città di Jesi, nelle Marche, ha una lunga ed importante tradizione tipografica: vi è nata la prima tipografia di tutta la regione ed è stata prodotta una delle prime edizioni stampate della Divina Commedia, nel 1472. Per raccontare e celebrare questa tradizione, nel 2002 è stato istituito il museo Studio per le arti della stampa, che ha sede nel cinquecentesco Palazzo Pianetti Vecchio.

Le sale ospitano torchi e macchine da stampa di varie epoche insieme a libri rari e di pregio, tutti di provenienza locale. La sezione dedicata ai libri ospita esempi di incunaboli, una rara raccolta di avvisi e gazzette e di almanacchi, un esemplare dell’edizione bodoniana dell’Iliade del 1808 e altri ancora.
L’esposizione dei macchinari da stampa e dei diversi strumenti tipografici, insieme alla collezione di caratteri mobili conservati nelle casse originali, ripercorre la storia della stampa dal punto di vista tecnologico, dalla composizione manuale a quella meccanica.

Il museo offre laboratori didattici alle scuole e laboratori pratici a chi desidera conoscere le tecniche tipografiche, utilizzando alcuni torchi tipografici e per la stampa d’arte che sono ancora funzionanti.
Per chi desidera approfondire gli aspetti storici, sono disponibili per la consultazione gli archivi delle tipografie da cui provengono i macchinari esposti.

Pliniana – Selci Lama (PG)

Nato nel 2011, il museo racconta la storia della Tipografia Pliniana ed è ospitato nella parte più antica dello stabilimento, dove sono conservati i vecchi macchinari e le attrezzature.

Gli spazi museali sono un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso l’affascinante storia del mondo della stampa e della tipografia, fino agli anni ’90 quando la tipografia ha interrotto la produzione a piombo: sono esposte antiche cassettiere in legno con i caratteri in piombo, gli attrezzi per la manutenzione delle macchine, le scatole con le matrici provenienti dall’Inghilterra, i manuali con le istruzioni per i macchinari, alcuni cliché in zinco che raffigurano piantine di città, ritratti fotografici, frontespizi di libri.
Tra i macchinari, ancora perfettamente funzionanti, troviamo la macchina da stampa piano-cilindrica Super Unigraf, la piegatrice Leonis, linotype e monotype.

Museo della Stampa – Lecce

Il museo è stato fondato nel 2010 su iniziativa di diversi maestri tipografi leccesi.
La sua peculiarità è quella di non essere una semplice esposizione ma piuttosto una vera e propria “tipografia didattica”: i visitatori, opportunamente guidati, hanno infatti la possibilità di creare un prodotto finito utilizzando i macchinari antichi e imparando le vecchie tecniche di composizione a caratteri mobili, stampa tipografica, termorilievo, rilievo a secco, doratura a caldo.

Tra i macchinari esposti e utilizzabili, una affascinante compositrice automatica “linotype” costruita nel 1884: una macchina talmente rivoluzionaria nella tipografia che Thomas Edison la definì “ottava meraviglia del mondo“. All’interno del museo si può ammirare anche un torchio a stella ed una raccolta di oltre 200 pietre litografiche incise.

Il giro d’Italia dei musei della stampa si conclude per ora qui, con una panoramica sui principali della penisola. Segnaliamo inoltre due musei attualmente chiusi per ristrutturazione, ma da tenere d’occhio per una visita in occasione della riapertura: il Museo Civico della Stampa di Mondovì (CN) e Typographiae – Museo della Stampa di Trapani.